L'ortodonzia ha subito una notevole evoluzione nella terapia con apparecchi fissi dai contributi pionieristici di Edward H. Angle che ha introdotto l'apparecchio edgewise nel 1925. Questa innovazione ha consentito un controllo tridimensionale completo del movimento dentale e ha gettato le basi della moderna meccanoterapia. I decenni successivi videro i perfezionamenti di Tweed Holdaway e Strang che si concentrarono sulla preparazione dell'ancoraggio e sulle tecniche di piegatura del filo. Un cambio di paradigma si ebbe con l'apparecchio a filo dritto di Lawrence F. Andrews (1970) che incorporava le Sei Chiavi dell'Occlusione Normale nella progettazione dell'apparecchio. Pre-programmando i valori di torque angolazione e in-out nei singoli bracket Andrews ha ridotto in modo significativo la necessità di un'estesa piegatura del filo dell'arco. Il concetto di filo dritto è stato successivamente migliorato con la prescrizione di Roth che enfatizzava la sovracorrezione i principi gnatologici e l'uso di forme Tru-Arch per migliorare la stabilità funzionale.Negli anni '90 McLaughlin Bennett e Trevisi (MBT) hanno introdotto un sistema di terza generazione adattato a forze leggere e continue e alla meccanica di scorrimento.