Il Canzoniere della presunta esistenza è allo stesso tempo un canzoniere del non essere. L'opera del giovane autore salentino è infatti un inno alla vita e alla morte un cammino poetico dal fascino contraddittorio velato di luce e oscurità. Il libro è un'alchimia di impressioni un turbinio di desideri e timori contrastanti che Simone Carluccio riesce ad assemblare in un ermetico puzzle di innocenza e trasgressione.