Dei difetti della giurisprudenza di Ludovico Antonio Muratori pubblicato nel 1742 è un'opera che esamina criticamente le carenze e le problematiche intrinseche ed estrinseche del sistema giuridico del suo tempo. Muratori attraverso una serie di capitoli ben strutturati affronta vari aspetti della giurisprudenza dai difetti dei teologi morali medici e legisti alle difficoltà di interpretare correttamente le leggi. L'autore discute anche le problematiche legate ai giudici e agli avvocati sottolineando la necessità di una maggiore imparzialità e competenza. Un tema ricorrente è la complessità e la lunghezza delle cause legali che Muratori considera un difetto pernicioso del sistema. Egli propone riforme per migliorare la giurisprudenza suggerendo di concentrarsi maggiormente sui testi delle leggi e di risolvere le principali controversie giuridiche. Muratori esplora anche la questione della prescrizione e dell'usucapione il concorso dei creditori e le strutture ereditarie come i fideicommissi e le primogeniture. Infine l'autore confronta i metodi giuridici dei Greci e dei Latini con quelli moderni proponendo conclusioni che potrebbero guidare future riforme legislative. L'opera si conclude con un appello a chi ha l'autorità di legiferare affinché esamini le proposte di riforma presentate.