OLTRE la porta e un corridoio lungo stretto montante e ammattonato si riusciva in un cortile lastricato a pietre ineguali largo due volte e mezzo il fazzoletto disteso del mio rettore di seminario dove già da due mesi aveva lasciata la soprana per venire a Milano in cerca d'un impiego comechessia. Al di là del cortile che diremo nobile segue un androne quasi buio sotto il quale si inerpica la scaletta e più in là ancora un altro cortile rustico ripostiglio delle tinozze delle scale dei pennelli e delle scope del signor Pietro Manganelli imbiancatore che mette in opera anche campanelli. Cinque o sei mani nere dipinte sul muro a breve distanza l'una dall'altra....