Le reti stanno diventando sempre più grandi e complesse ma gli amministratori continuano ad affidarsi agli strumenti più basilari come ping e traceroute per risolvere i problemi. Verrà proposto un approccio automatizzato e sistematico per testare e debuggare le reti denominato Test Packet Generation. Questo sistema legge le configurazioni dei router e genera un modello indipendente dal dispositivo. Il modello viene utilizzato per generare il minor numero possibile di pacchetti di test per esercitare ogni collegamento nella rete o ogni regola nella rete. I pacchetti di test vengono inviati periodicamente e i guasti rilevati attivano un meccanismo separato per localizzare il guasto. Questo sistema è in grado di rilevare sia problemi funzionali (ad esempio regole firewall errate) che problemi di prestazioni (ad esempio code congestionate). Esso integra ma va oltre i lavori precedenti nel campo del controllo statico (che non è in grado di distinguere tra problemi di funzionalità e di esecuzione) o della restrizione dei guasti (che si limita a restringere le carenze date dai risultati di funzionalità). È stato implementato in due set di dati reali denominati Stanford backbone network e internet2. I risultati sono sorprendenti poiché è stato necessario un numero molto ridotto di pacchetti di test per verificare tutte le regole della rete.