I marchi sono straordinariamente diversi. Essi rientrano in varie categorie a cui la legge assegna regimi praticamente specifici. Così accanto ai marchi individuali che costituiscono il diritto comune dei marchi sono stati istituiti i discreti ma onnipresenti marchi collettivi. Sotto la spinta dell'Accordo TRIPS i legislatori dell'OAPI hanno istituito i marchi collettivi come categoria distinta di marchi. Tuttavia essi si basano sul diritto comune dei marchi. Si tratta di una rottura o di una continuazione dell'unità del diritto comune dei marchi? Il presupposto è che i marchi collettivi siano soggetti al diritto comune dei marchi anche se riescono a distinguersi. La separazione dei marchi collettivi dal diritto comune dei marchi è salutare e lodevole viste le funzioni diverse e atipiche che sono state loro attribuite in termini di sviluppo economico e culturale e incidentalmente di tutela dei consumatori dei prodotti e dei servizi del gruppo titolare del marchio collettivo.