Nell'ambito della formazione è il gruppo ben formato e ben condotto l'elemento determinante all'interno del quale far agire la leva del cambiamento cognitivo e comportamentale. Il facilitatore-formatore avrà il compito di creare il migliore presupposto per il passaggio dalla zona individuale di comfort basata sul sempre fatto e sempre pensato alla zona individuale di apprendimento dai confini imprecisati e mutevoli. Il riconoscimento e la mobilitazione delle dinamiche di gruppo giocate in aula può facilitare o addirittura generare nuovi modalità di pensiero e di azione. Da quanto detto deriva l'invito a considerare la prima fase di creazione e conoscenza del gruppo-aula il cosiddetto Patto Formativo come una vera e propria unità didattica soggetta pertanto ad una rigorosa progettazione.