In questo lavoro volutamente si privilegia il punto di vista dell'insegnante ma si è cercato di non dimenticare quello che Maruyama definisce trans-spezione:mettersi. nella testa di un altro senza ridurre la logica dell'altro alla propria logica e lasciare che l'altro compia un'analoga operazione di trans-spezione nei nostri confronti. (op. cit. pag. 39) Questi processi fanno circolo e non si danno indipendentemente l'uno dall'altro. In sintesi una mappa del sapere non è data dall'alto non è data in anticipo: non si può sorvolare neppure un momento a volo di uccello il territorio delle conoscenze nella sua totalità. Siamo inevitabilmente e costitutiva mente all'interno del territorio e dall'interno apriamo e percorriamo sentieri raggiungiamo regioni diverse e progressivamente ci figuriamo disfiamo e nuovamente disegniamo le nostre mappe.