Lasciatemi ardere allora Bruciare ancora sulle tombe morte e sulle tombe siamo noi siamo cenere La raccolta ha l'intento di descrivere un cammino spirituale ed interiore allegoricamente rappresentato dall'immagine del rogo e delle braci. Rifacendosi ad una tradizione poetica che dal buddhismo si è evoluta fino a Thomas Stearns Eliot e rivisitandola in una chiave maggiormente esistenziale e personalistica il fuoco è elevato a mezzo di distruzione e dissoluzione del proprio Io allo scopo di rivelarne i moti segreti e le verità profonde passando attraverso l'impeto degli odi e delle passioni.. L'opera punta più che sull'originalità dell'idea sulla costruzione di un panorama emotivo ed artistico che la forza evocativa del verso dovrebbe portare alla luce di immagine in immagine di citazione in citazione accompagnando il lettore attraverso una riflessione a cui lui stesso infine deve dare senso e conclusione.