Gli eventi bellici del racconto sono accaduti a Venasca ‒ a quei tempi il principale centro abitato della valle Varaita ‒ alla fine della Seconda Guerra mondiale. L’autore entrava allora fra i teenagers e li ha perciò vissuti in prima persona. Li ha conservati nella memoria e con l’incredibile ritardo di una vita agli ottantatré anni li ha qui narrati inserendoli però in un contesto romanzesco. In quel periodo suo padre il Cav. Mario Rosati ricopriva in paese l’incarico di segretario comunale. In suo onore e anche nel ricordo della sua dolce consorte l'insegnante Maggiorina Taricco ha vergato queste pagine.