<p>In un'afosa mattina Marco un diciassettenne problematico e inquieto viene investito da un treno. È stato un incidente o voleva uccidersi? E perché lo avrebbe fatto? Villa Severa un piccolo paese perso in mezzo alle pianure della bassa Romagna è un minuscolo mondo di periferia travolto dalla modernizzazione che ha spazzato via sicurezze consolidate e vecchie abitudini. La tragedia non distrugge solo la vita del ragazzo ma mina anche le esistenze dei genitori degli amici e del macchinista del treno. In un affresco corale dove ogni personaggio si racconta e cerca di dare una spiegazione a quel terribile fatto ognuno parla delle proprie scelte e del senso della propria vita. Queste storie vengono a galla lentamente come tessere di un mosaico disegnando il ritratto di un paese ma anche della provincia italiana in bilico tra un passato rassicurante ormai finito e una modernità che disorienta. Un mondo contadino sta scomparendo e assiste impotente al suo tramonto che brucia crudele anche la vita dei suoi figli. </p>