Nel Sahel il terrorismo jihadista ha trovato un terreno fertile che gli ha permesso di attecchire e di rappresentare una sfida alla sicurezza dei fragili Stati della regione. La natura sfaccettata della minaccia pone serie difficoltà in termini di definizione dell'esatta natura della minaccia da un lato e delle proposte per proteggersi da essa dall'altro. C'è una forte tentazione da parte dei governi di tracciare una linea di demarcazione tra risposte robuste necessarie e risposte illegali presumibilmente efficaci che violano i diritti e le libertà. La lotta sul fronte militare viene condotta con molte lacune. Lo stesso vale per la sfera legale e giudiziaria dove sotto la copertura di un quadro legislativo e istituzionale appropriato vengono attuati un arsenale legale e giudiziario preoccupante e pratiche che violano le libertà fondamentali dei sospetti. Peggio ancora sebbene in linea di principio sia eccezionale tende a persistere e ad estendersi subdolamente ad aree non terroristiche costituendo un'ulteriore sfida al fragile Stato di diritto più o meno esistente in passato.