Un giorno un mio compagno del corso di regìa al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma mi indicò una bellissima ragazza dai lunghi capelli ramati fino a mezza schiena che camminava per uno dei marmorei corridoi dell'Istituto ancheggiando serpentina sui tacchi alti 12 cm. Il mio compagno era colombiano e si espresse in spagnolo: MIRA MARA COME MAREA disse. Questa è una storia d'amore durata sessanta anni.