Fenomeni fisici a velocità elevate non possono realmente essere descritti per mezzo della meccanica classica?La famosa formula di Einstein E = mc² che esprime l'equivalenza fra massa ed energia è effettivamente un risultato esclusivo della Teoria della Relatività? E la costanza della velocità della luce nel vuoto valida per tutti i sistemi di riferimento inerziali è un postulato oppure un principio fisico dimostrabile con le leggi della meccanica classica?In questo studio l'autore si pone il compito di cercare adeguate risposte a queste domande e mostra che è possibile estendere l'uso della teoria newtoniana a un campo di applicazione molto più vasto di quello normalmente supposto.L'autore:Dr. Ing. Francesco Cester nato a Roma nel 1948si è laureato in Ingegneria Nucleareall'Università degli Studi di RomaE-Mail: f.cester-physik@gmx.de