IRDA EDIZIONI La poesia di Tamara Zedda si discosta immediatamente dall'incoerenza poetico-stilistica che pervade con amorfa e voluttuosa insistenza il panorama poetico nazionale. L'autrice denuda spoglia la parola da qualsiasi accessorio retorico lasciando spazio al linguaggio. Verso dopo verso si entra in un mondo semplice e raffinato dove a parlare è il sentimento non viziato non allegorico ma puro vitale circonciso da ogni fluttuazione scenica che crea l'obesità del linguaggio che non assume dunque l'ovvietà del già detto ma si propone come radice vitale e pura sconfinando in un orizzonte fatto di intensità Qui la poesia è sussurro e quel sussurro si trasforma in melodia che spezza le catene della lettura rendendola ideale per chi vuole accarezzare il sogno della poesia...