Temporalità spazialità e azione nella città contemporanea sono analizzate attraverso il concetto di Porosità Urbana. Questa è intesa come un condizionamento dell'urbanità; ad essa fanno riferimento l'urbanista Bernardo Secchi che difende l'importanza di cercare di mantenere relazioni osmotiche con i vari contesti nel processo di trasformazione quotidiana e il sociologo Richard Sennett che lo completa sull'importanza di costruire città aperte attraverso membrane permeabili. Pori e membrane sono quindi intesi qui come parametri materiali e immateriali nella composizione della sfera urbana e trattati da una lettura fenomenologica dove le narrazioni e le morfologie sono individuate nel corso della storia di determinati contesti e ritagliate come momenti di inflessione spazio-temporale con l'obiettivo di comprendere i vari strati del paesaggio urbano. Si tratta di approcci che fanno luce sul concetto di tipologia urbana e su altre possibili logiche di costruzione e trasformazione della città basate sulla solidale socievolezza della diversità dei mondi che guidano il processo di identità e radicamento come costruzione collettiva cioè in contatto con l'altro.