Gli stregoni toltechi vissuti millenni orsono compresero che l'importanza personale e la pressione della socializzazione costringono il genere umano a vivere con un livello di energia e consapevolezza del tutto insignificanti ingabbiando l'essere umano in un unico stato percettivo; quello stato che tutti chiamiamo realtà. La vera meta di uno stregone è la manipolazione della percezione e quindi della realtà e la ricerca dell'astratto; cioè il contatto col Nagual o Intento. L'intento anche chiamato l'oscuro mare della consapevolezza non possiede caratteristiche umane nessuna emozione né compassione per la sorte limitata che tutti condividiamo. Così l'uomo è schiavo inconsapevole di esserlo vittima di una vita priva di potere. Se invece decide di mettere tutto se stesso al servizio del Nagual avrà a disposizione una parte della sua incommensurabile energia che per lo stregone diviene potere personale. Attraverso il potere personale acquisito diverrà in grado di intentare la propria vita e di influenzare il tessuto della realtà assumendone il controllo.Dalla stessa autrice di La voce del vedere Conversazioni con Shiba e Nagualismo ricapitolazione e allineamento Aprire il varco all'Intento. Questa nuova edizione contiene tre capitoli in più ripsetto alla precedente e la descrizione del primo passo magico ricevuto in dono dal potere per contrastare la mente del Voladores