In questi testi poetici la dimensione vitale dell'esistenza è filtrata da un interrogarsi che non fa più presa sul vissuto non si fonda sulla categoria dell'esperienza ma ricostruisce il tempo della scrittura come un tempo che nasconde gli intervalli del vivere quasi un diario in versi che affronti la dimensione della perdita. Ed è questa una dimensione centrale nella società contemporanea; i simulacri infatti minacciano la stagione del vivere con quello che è ormai (video o computer che sia) lo schermo della sparizione dell'oggetto e del mondo.