La trombocitopenia indotta da eparina è una complessa condizione clinico-biologica associata alla terapia con eparina un vero e proprio standard anticoagulante e paradossalmente responsabile di un importante stato pro-trombotico. Rappresenta la più grave complicanza iatrogena della terapia eparinica che deve essere diagnosticata precocemente e trattata efficacemente. La sua gestione costituisce una vera e propria emergenza terapeutica che richiede l'uso di agenti antitrombotici non eparinici come il danaparoide sodico e gli inibitori diretti della trombina progettati per inibire l'ipercoagulabilità indotta dalla generazione esplosiva di trombina. La diagnosi biologica può essere talvolta difficile nonostante i progressi compiuti nella comprensione del meccanismo della malattia e lo sviluppo di test immunologici e funzionali che presentano numerosi vantaggi. Uno dei test funzionali più efficaci è il test di rilascio della serotonina radiomarcata (RAS) storicamente considerato il test di riferimento.