Il fortuito ritrovamento di un'opera tardo manierista nel mercato antiquario italiano porta ad ipotizzare in assenza di firma e documentazione diretta un'attribuzione stilistica all'artista fiorentino Bartolomeo Gorini (detto Baccio) spostatosi nei primi anni del XVII secolo in Sardegna a Sassari divenendo uno dei principali artisti del territorio e formatore della successiva generazione di pittori del nord ovest dell'isola. Nel volume si ricostruisce la possibile storia della nascita e committenza dell'opera.