Viaggio di un povero letterato di Alfredo Panzini è un'opera che narra le esperienze di viaggio dell'autore attraverso l'Italia intrecciando memorie personali e riflessioni filosofiche. Il racconto inizia con l'autore che decide di intraprendere un viaggio per alleviare il suo spirito scegliendo di viaggiare in treno con un abbonamento di prima classe per godere di un'illusione di lusso e libertà. Durante il viaggio Panzini visita diverse città tra cui Vicenza e Asiago e riflette su eventi storici e personali come la guerra nei Balcani e la morte di un vecchio compagno di scuola. A Bologna l'incontro inaspettato con Mimì una donna del suo passato riporta alla luce ricordi di gioventù e amori passati. Mimì ora attrice e poetessa chiede a Panzini di leggere le sue poesie ma l'autore si mostra scettico riguardo al valore della poesia in un mondo dominato dal rumore e dalla modernità. Attraverso questi incontri e riflessioni Panzini esplora temi di amore morte memoria e il passare del tempo offrendo un ritratto intimo e nostalgico della sua vita e del suo paese.