Il Saverio fu per san Francesco de Geronimo il modello perfetto del missionario disposto persino a perdere la vita per la diffusione della Fede. Fin dai primi respiri del Noviziato il taumaturgo di Napoli volle emulare il grande apostolo delle Indie e del Giappone. In quattro lettere indìpete indirizzate al Generale Gian Paolo Oliva il padre Francesco chiese con le ginocchia piegate di poter andare Otras Indias al fine di consumare la vita tra barbari e idolatri o tra carceri e scimitarre per la maggior gloria di Dio. Il Preposito della Compagnia di Gesù gli rispose: Le tue Indie saranno Napoli. Così dal 1676 al 1716 anno della sua morte il padre Francesco fu per la città del Vesuvio un secondo Saverio umile e caritatevole sempre pronto a soccorrere i poveri e i carcerati a redimere le meretrici a convertire i turchi delle galere.In un ciclo di dieci prediche proposte nella loro versione integrale il de Geronimo manifestò tutta la sua ammirazione per il Saverio.